A mani giunte

Riflessioni : a piedi scalzi

Le migliori scarpe che possiamo avere , le abbiamo già: sono i nostri piedi. Siamo abituati ormai da piccoli a vivere in un mondo asettico, a proteggere tutto il nostro corpo da agenti esterni, non che sia sbagliato, solo che si rischia di esagerare. Qui ho visto gente camminare scalza in posti più incredibili, sull’asfalto, in mezzo al fango, ovunque: forse loro davvero non si possono permettere di avere scarpe, ma la giusta via di mezzo potrebbe aiutare anche noi. Appena arrivato in india, a casa di Sachin, le scarpe stanno all’uscio: in nessun altra parte si cammina con le scarpe! La parte più brutta da accettare é quando vai in bagno (alla turca) dove non é proprio un posto salubre. Ma anche dopo esserti fatto il bagno: é strano andare coi piedi bagnati fino alla camera, e poi metterti a letto con i piedi non pulitissimi. Un altra abitudine dura da digerire é quella di toglierai le scRpe nei templi: non è come in alcune moschee, dove appena togli le scarpe sei accolto da soffici tappeti: qui togli le scRpe moolto prima, quindi cammini ancora diversi metri sul cemento oppure su piastrelle tutt’altro che pulite, poi entri e vedi gente sdraiata per terra a pregare, spesso cammini in zone bagnate, e se piove .. Beh.. Nessun perdono. Quando sono giunto in albergo pero, mi é venuto spontaneo togliermi le scarpe, in effetti si sta meglio, anche durante i viaggi in macchina: via le scarpe, e gambe incrociate sul sedile. L’esperienza più interessante è stata al tempio di budda, a bodhgaya, dove pioveva a dirotto, ma era un grande complesso, tutto piastrellato di cotto, oltre alla pioggia che mi grondava ovunque, camminare su un terreno bagnato a piedi scalzi é davvero unico, anche la camminata cambia, si fa più lenta, più calma e più attenta. L’ho imparato a mie spese: appena entrato, la prima scalinata, i primi 4 scalini li ho fatti senza troppa attenzione, altro 4 li ho fatti col sedere!! Dopo ormai due settimane, in qualsiasi stanza d’albergo, per prima cosa, via le scarpe! Nei grandi templi poi, come agra o il golden temple, tutta la zona limitrofa la fai a piedi scalzi, non mi da più nemmeno fastidio passare nel fossetto d’acqua all’ingresso e all’uscita dei vari templi. Probabilmente quando ritornerò a casa mi riabituerò alle scarpe, ma chissà se mi concederò qualche camminata a piedi scalzi in più.


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