A mani giunte

Giorno 20

26 agosto La mattina ci troviamo sulla terrazza alle 8 per fare colazione, ci sono una coppia di francesi e i 2 indiani, gli Ltri turisti dicono che faranno un altro giro. Partiamo alle 8e30 con la jeep, facciamo una trentina di kilometri, con due soste per alcuni magnifici templi ben conservati. Arriviamo al punto di incontro con i cammelli, e proseguiamo a dorso degli animali. Dopo qualche minuto inizio a sentire la shiena indolenzita, ma mi devo abituare a quella postura e quell’andatura: dopo circa un ora ho preso le misure, e va meglio. Viaggiamo per circa 2 ore, dopodiché ci fermiamo all’ombra degli alberi a fare pranzo, a base di verdure, con chapati fatte sul posto. Ci si ferma fino alle 3, per limitare un Po il caldo intenso. Il panorama non é ancora propriamente il deserto di sabbia, ma un mix di chiaia e piante che resistono a quelle temperature, i cammelli mangiano qualche sterpaglia, mentre noi chiachieriamo all’ombra, sui teli messi per terra. Si riparte alle tre per altre 2 ore di cammello, un unica tappa per abbeverare gli animali al lago, e siamo alle 5e30 alle nostre dune. Qui é davvero deserto di sabbia, bevo una coca quasi fredda per 25 rupie e andiamo sulla duna as aspettare il tramonto. Il sole scende in fretta ma lo spettacolo arriva dopo, la cosa che mi colpisce di più é il silenzio assoluto alla quale noi popolo occidentale non siamo proprio abituati. Dopo lo spettacolo cena spartana con una birra che definirei calda in altre circostanze, ma qui sembra freschissima. Chiacchieriamo di fronte al fuoco con altri 2 ragazzi inglesi, poi andiamo ugnuno nel nostro letto, costituto da una semplice stuoia sulla sabbia e una coperta che uso come cuscino, ma mi dicono che la mattina fa davvero freddo, rimango a guardare un magnifico cielo stellato e ad ascoltare quel silenzio assordante, non ho voglia di scrivere altro, ho voglia di silenzio. La notte mi sveglio diverse volte, cerco l’acqua, la temperatura é scesa, ma la coperta la uso solo come uscito e come riparo dalle folate di vento cariche di sabbia, la splendente via lattea mi racconta i segreti del cosmoA mani giunte.


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