A mani giunte

Giorno 23

29 agosto La mattina metto la sveglia alle 7, non voglio fare tardi stavolta, alle 8 sono pronto, ma Sushil deve ancora passare a prendere il resto della famiglia, partiamo alle 9e30 con sua sorlla e marito, un amico, sua mamma, un bimbo piccolo e una bellissima bambina di una decina di anni che continua a fissarmi. Verso meta strada, vedo un posto di blocco in lontanaza, loro parlano con qualcuno nel villaggio, poi Sushil fa una telefonata e mi dice che siamo quasi al confine col Pakistan, e 100 km circa prima del confine é consentito solo agli indiani e solo se hanno un motivo valido: loro quindi proseguono per il tempio di tanot mater, io devo tornare indietro :( così fermiamo una macchina che mi riporta a jaisalmer per 200 rupie. Peccato, sarebbe stata una bella esperienza, ma Sushil dice che annoderà un fazzoletto anche per me. Io ritorno al forte, faccio un giro ma il caldo mi opprime, così torno in albergo a pranzare. Dopo quasi un mese di cibo indiano, stavolta provo la tanto decantata pizza italiana: ovviamente nulla a che vedere con quello che noi chiamiamo pizza, ma devo dire che mi ha fatto piacere. Nel frattempo vengo raggiunto sulla terrazza da 4 ragazze, 2 inglesi e 2 tedesche: ancora una volta noto un atteggiamento tipico del turista che vuole visitare un posto diverso ma con le stesse comodidá di casa propria, quando il tizio gli porta il te, lei glielo rimanda indietro perché lo vuole pieno fino all’orlo; oppure quando ordina un caffè e gli portano un altra cosa, lui prima lo beve e poi non lo vuole pagare…. Sono contento di non essermi infilato in comitive di questo tipo, perché motivi per lamentarsi ce ne sarebbero moltissimi, ma si rischia di tornare a casa con dei brutti ricordi! Mi dicono anche che puskar é bruttissimo, il lago é quasi secco ed é pieno di turisti.. Bah, ormai il biglietto ce l’ho e il bus parte tra 2 ore, eppoi il loro giudizio non mi pare così prezioso. Chiedo al proprietario se posso fare ancora una doccia, lui mi da entrare in una camera, che probabilmente é quella che usano loro alla reception.. vabbeh, faccio una doccia e sistemo due cose, dopodiché alla stazione dei bus mi accompagna il proprietario che si chiama anche lui Rajesh. Prima di andarsene mi hiede un favore, se posso spedirgli una moka, perché vuole completare il suo menù italiano con un buon caffè, vediamo se quando torno mi ricordo. Il bus é pieno, e i posti per dormire sono tutti già occupati, mi arrabbio ma lui é inflessibile, mi dice che avevo prenotato per il giorno prima, e il cambio l’ha fatto l’albergo, non lui, per cui, posto a sedere. Mi siedo e cerco di rilassarmi, tanto non serve a nulla: sono 10 ore di viaggio, ma dovrei arrivare intorno alle 2 di notte, magari faccio ancora in tempo a dormire un Po in albergo. La denominazione “turistic bus” mi ha tratto in inganno, pensavo fosse un livello superiore al normale bus, in effetti lo é ma la popolazione all’interno é la stessa dei bus normali: anzitutto ero l’unico straniero, poi la gente é ovunque, quando spngono le luci, quelli in piedi si sdraiano nel corridoio e nei posti per dormire si possono trovare anche 4o5 persone. Mi appisolo un po, quando mi sveglio per una pausa, mi ritrovo una giovane mamma con la testa appoggiata sul braccio, e i due piccini con la testa appoggiata sulla mia coscia, la mano sulla spalla destra invece, é del mio vicino di sedile! Ero un Po preoccupato all’idea di arrivare in piena notte in un posto nuovo, perché orientarsi già é difficile, a notte fonda potrebbe essere davvero frustrante. Qualcuno mi sveglia, sono arrivato, ovviamente l’ora prevista era del tutto superficiale, sono le 3 e mezza. Appena scendo vedo 3 o 4 ragazzini che mi si avvicinano, uno ha in mano un biglietto che riconosco: di fronte al tempio giainista a jaisalmer avevo incontrato un certo Sadu che mi ha chiesto se sapevo dove dormire, avevo risposto di no e lui mi ha dato un biglietto e ha fatto una telefonata, ora quel ragazzino mi mostra il biglietto, pronunciando il mio nome e la mia nazionalità: che efficenza! In meno di 2 minuti sono nella mia stanza, mi dice”adesso dormi, domani poi facciamo il resto”. Beh, spero non ci siano fregature, ma le mie preoccupazioni per trovare una sistemazioni si sono esaurite in meno di 2 minuti. Faccio una doccia e scrivo un po, si sono fatte le 4 e dormo. A mani giunte.


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