Riflessioni : Il miracolo hindustan
Quando leggevo sulle guide che l’india é un subcontinente, non avevo idea di cosa significasse, delle reali diversità del popolo indiano. Sto scoprendo, giorno dopo giorno, quanto enormi siano queste differenze: la religione, le attitudini, la struttura fisica, le tradizioni e le arti, oltre che alla lingua, ma non solo nella pronuncia o nella grammatica, hanno proprio un ceppo diverso, con anche i caratteri delle lettere diverse… E io sono stato in soli 6 stati, ce ne sono almeno il doppio. Considerare l’india come una nazione é concretamente sbagliato. É come considerare l’Europa uno stato: non solo esistono enormi differenze tra un norvegese e un portoghese, ma ne esistono anche tra un Trentino e un siciliano!! E noi in Europa abbiamo poche differenze religiose, nella maggioranza degli stati si può dire che ormai la religione é quasi inesistente, ma comunque esitono pochissime differenze. La parola “india” é il nome inglese di questo paese, il nome che usano più frequentemente gli indiani per definire il loro paese é hindustan, ma nel punjab ha anche un altro nome: bhart. Durante il safari a jaisalmer , c’erano con me anche 2 indiani di bangalore, ma sia l’atteggiamento, sia la loro casta, ma soprattutto la lingua, faceva si che tra loro dovessero parlare inglese per capirsi. Nella storia l’india non é mai stata unita se non quando era sotto il dominio di un invasore straniero: i moghul prima, gli inglesi poi. Ci andava proprio un uomo come Gandhi per riunirla senza l’intervento di qualche straniero: penso davvero che quell’uomo abbia fatto un vero miracolo qui, anche con l’unico neo del Pakistan.