Giorno 25
31 agosto La sveglia puntanta alle 6, ma ho ancora tempo e vado a far colazione alle 7, con me anche stephan, l’amico francese, lui scalerà il monte più alto, io invece quello più piccolo che lui ha già fatto ieri. Lo saluto e mi incammino, in una mezz’ora sono in cima. Il tempio di Gaetri é davvero piccolo, e un sadhu ci vive li, assieme ad una cagnetta. Lo spettacola da lassù é suggestivo, mi sembra un panorama in miniatura, piccole montagne, piccolo lago (asciutto), piccoli i templi. Con me un gruppetto di tre indiani ed una coppia decisamente simpatica: li sento parlare francese ma in realtà lui é indiano e lei é polacca. Poi vanno tutti via e rimango a scambiare 2 chiacchiere con la cagnetta: i cani in india sono tutti seri, di solito apatici oppure tristi. Lei invece sorride ed accenna a muovere la coda, poi si avvicina e mi chiede di grattarle un Po l’orecchio, vivere con un sadhu, in un tempietti su un monte, in una città mistica fa di lei un animale privilegiato, e lei lo sa, in città i cani possono nutrirai dei rifiuti dell’uomo, ma li lei dipende esclusivamente dal suo compagno di vita. Dopo la visita, torno all’albergo, non prima di essermi fermato a prendere un chai insieme ad uno che era ubriaco alle 8 del mattino. Piter poi, mi accompagna in moto a prelevare dei soldi, mangio un boccone a salto in macchina. 3 ore, una tra i villaggi e 2 su strada a 2 corsie. Arrivo a jaipur, ma appena entro nel terminal il tipo mi dice che devo andare al terminal 2, che dista 5 kilometri da quello, 2 poliziotti mi aiutano a trovare un riswo e raggiungo finalmente il mio volo. L’aereo é grande per essere un volo interno, ha quaraanta minuti di ritardo ma é confortevole, arrivo a mumbay alle 7e30. Prendo il prepaided taxi e salgo su. É davvero strana la sensazione di vedere la stessa strada di un mese prima con occhi totalmente diversi: un mese fa mi pareva di essere capitato in un posto dimenticato dagli dei, senza le più semplici condizioni di vita, un posto nel quale non riuscirei a vivere. Ora invece l’impressione e tutta un altra: dopo aver visto molte altre città, villaggi e situazioni diverse di vita, qui mi pare davvero una città moderna. Anzitutto le donne col sari sono circa la meta, mentre altrove sfiorano il 100%, le insegne dei negozi, le strade, la gente.. Nella periferia ci sono anche le baraccopoli, che non sono certo esempio di avanguardia, ma le vie principali brulicano di persone che comunque vogliono fare qualcosa per divertirsi, é la stessa anima di new york, in india! Il taxista prova a dirmi che il foglietto é sbagliato e devo pagare di più, ma ormai ho imparato fin troppo bene come comportarmi: atteggiamento di essere annoiato da quella richiesta e infastidito, in modo da mettere lui in imbarazzo! Funziona, e quando arriviamo in zona gatkoper, lui chiede la strada ad altri e io gli indico la via, facendo un figurone. Salgo a casa e ci trovo Sachin che ha provato a chiamarmi in tutti modi, purtroppo pero la mia scheda indiana ha finito il credito e sul taxi non avevo luce per fare il cambio SIM. Il tempo di posare i bagagli e usciamo con lo scooter, mi porta a cena con Valentino, il suo insegnante di italiano, andiamo in uno dei più belli e costosi ristoranti italiani sulla spiaggia. In questi giorni qui é la festa di ganesh, ed é davvero una cosa così coinvolgente che tutti gli abitanti di Bombay scendono nelle strade e fanno grosse statue del Dio da portare poi per le vie fino a gettarle nel mare. Il clou dei 9 giorni termina dopodomani, Sachin mi chiede di rimandare il rientro per vederlo, ma io non mollo: é arrivato per me il tempo di rientrare. Durante il tragitto per il ristorante, un monsone ci fa scendere dallo scooter per ripararci, pare che a mumbay fortunatamente abbia piovuto tutti i giorni. Valentino ha diversi centri in india per l’insegnamento dell’italiano, é qui da nove anni, e conosce bene la situazione, la conversazione é piacevole. Usciamo dal ristorante e saliamo sullo scooter, facciamo un lunghissimo giro a vedere i vari ganesh, e non solo, in questo periodofanno festa tutti: anche nella zona dei musulmani ce festa per tutta la notte. Per vedere 2 secondi una statua di ganesh, la gente si mette in coda anche per 12 o 20 ore!! Un vero delirio di gente sorridente e chiassosa, e mi dice che questo é il 5% di quello che avviene tra 2 giorni, a me sembra un faraonico carnevale dove una città di 17 milioni di persone escono di casa per far qualsiSia cosa. Arriviamo a casa che son le 3 , faccio le abluzioni e vado a dormire. A mani giunte